Sisma Centro Italia, Croce Rossa non abbandona i luoghi colpiti dal terremoto

Ad alcuni mesi dalla fortissima scossa di terremoto con epicentro nella zona di Norcia (la più intensa mai registrata in Italia negli ultimi 36 anni) arrivata in seguito al violento sciame sismico delle Marche verificatosi negli ultimi giorni di ottobre, Croce Rossa rimane fortemente attiva sul territorio con i suoi volontari, operatori, mezzi e strutture.

Dall’inizio dell’emergenza, i pasti preparati e serviti alla popolazione e ai soccorritori hanno superato quota 120mila. In questi giorni, sono circa 300 i volontari impegnati quotidianamente nei diversi luoghi interessati dagli eventi sismici, con oltre 100 mezzi tra cui furgoni, ambulanze e pullmini.

Il freddo è ormai arrivato, in alcuni casi accompagnato da gelo e neve: questo non ha fermato di certo gli operatori CRI che, in costante coordinamento con la Sala Operativa Nazionale, con i vari comitati e con le altre organizzazioni coinvolte nelle attività post sisma, continuano a prestare assistenza alle persone che ancora si trovano in condizioni di estremo bisogno. In questa fase dell’emergenza, occupano una posizione preminente le squadre di supporto psicologico, indispensabili sia per la popolazione che per i soccorritori, che sono presenti in tutti i territori colpiti.

A Camerino la cucina di Croce Rossa prepara centinaia di pasti al giorno, consegnati agli operatori e alle persone che si sono sistemate in un villaggio container. La Farmacia prosegue l’attività a ritmo sostenuto e i volontari si adoperano per supportare la popolazione durante la routine quotidiana e in caso di visite mediche specialistiche o prestazioni di natura sanitaria. A Visso sono circa 130 le persone assistite che attualmente si trovano in tende e roulotte.

Croce Rossa è stata ed è ancora presente a San Severino, Tolentino, Montalto, Montemonaco e Montefortino; operazioni di assistenza e conforto sono state condotte anche ad Amandola e Comunanza, nella zona dei Monti Sibillini. A pieno regime il centro di accoglienza di Pievebovigliana, dove i volontari prestano assistenza anche a nuclei familiari che vivono in zone isolate e offrono supporto logistico alla scuola locale. Inoltre, la ludoteca allestita dagli operatori ha modificato i propri orari in base al tempo pieno scolastico per poter continuare ad accogliere i numerosi bambini che da settimane vi fanno ricorso.

In Umbria rimane attivo il presidio sanitario di Preci, mentre la popolazione è ancora assistita nelle zone di Corciano e Ancarano di Norcia.
I volontari e operatori CRI sono impegnati anche negli alberghi e nelle altre strutture ricettive, molte delle quali situate sulla costa (come Porto Sant’Elpidio, Senigallia e Porto Recanati) in operazioni di supporto e censimento delle necessità.

Nei territori colpiti dal sisma, inoltre, sono arrivati numerosi moduli sanitari donati dalla Croce Rossa grazie alla solidarietà degli italiani: ambulatori medici che ospitano servizi di medicina generale, prelievi, pediatria e uffici per la salute pubblica.

Tutte le aree di attività continuano a fare riferimento ai poli logistici di Avezzano e Castel di Lama, che come sempre mantengono vive le linee di rifornimento in base alle esigenze e alle richieste che giungono dai territori.

Cosa ha fatto Croce Rossa durante l’emergenza terremoto?

Sin dai momenti immediatamente successivi al sisma del 24 agosto, CRI ha messo in campo un imponente dispiegamento di mezzi e risorse:
  • Oltre 4200 tra volontari e operatori, di cui 800 per prestazioni di carattere socio-sanitario
  • Squadre di soccorso
  • Unità cinofile
  • 1500 veicoli utilizzati tra ambulanze, furgoni, fuoristrada e autocarri
  • Soccorsi con mezzi e tecniche speciali (SMTS)
Nei campi di Amatrice, Pretare, Roccasalli e Grisciano (frazioni di Accumoli) Croce Rossa ha svolto numerose funzioni:
  • Supporto logistico
  • Distribuzione di generi di conforto
  • Monitoraggio e censimento della popolazione
  • Supporto Emergenza Psicologica per la popolazione e gli operatori
  • Animazione per bambini
  • Prestazioni mediche
Oltre 33000 i pasti preparati nelle cucine da campo e distribuiti.
A Grisciano, grazie allo spirito di iniziativa dei volontari, è nata la ludoteca “L’Angolo di Henry”.Per la prima volta, nella Sala Operativa Nazionale della Croce Rossa è stata allestita la postazione Restoring Family Links (RFS), nella quale sono stati verificati centinaia di dati e identità per favorire il ricongiungimento dei dispersi con i familiari.Nel Comitato della Croce Rossa di Rieti, inoltre, è rimasto attivo per diversi giorni uno sportello informativo per le donazioni e un solido supporto logistico per operatori e volontari in transito.E domani? – Croce Rossa ci sarà sempre. I fondi raccolti fino a questo momento superano i 10 milioni di euro e saranno impiegati in progetti permanenti, che verranno ideati e condotti all’insegna della trasparenza, partecipazione e unità di intenti con i comuni colpiti e le popolazioni. A questo scopo, Croce Rossa Italiana ha istituito un Comitato Etico con la funzione di garantire la linearità di ogni processo di utilizzo delle donazioni ricevute.

Per approfondire le attività della CRI in sostegno delle popolazioni colpite dal sisma

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Raccolti al 26 aprile 2017

Per Donare

Per sostenere le popolazioni colpite dai devastanti terremoti che continuano a colpire il Centro Italia dallo scorso 24 Agosto è possibile utilizzare il conto corrente attivato da Poste Italiane e Croce Rossa Italiana con le seguenti coordinate:

IBAN: IT38R0760103000000000900050
BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Poste Italiane con Croce Rossa Italiana – Terremoto Centro Italia”

oppure utilizzare il conto corrente della Croce Rossa Italiana con le seguenti coordinate:

IBAN: IT40F0623003204000030631681
BIC/SWIFT: CRPPIT2P086
Beneficiario: Associazione della Croce Rossa Italiana
Causale: “Terremoto Centro Italia”

La donazione in denaro sarà interamente utilizzata da Croce Rossa Italiana per mettere a disposizione della popolazione derrate alimentari e beni di prima necessità che potremmo non avere immediatamente a disposizione nei nostri centri logistici, e per il mantenimento efficiente delle nostre  strutture di accoglienza,  potendo quindi rispondere prontamente ai bisogni che si manifestano di ora in ora.

Informazioni e contatti:
email: aiuti@crivicenza.org – Telefono: 0444-514222 (tasto 1)