Area 2. SOCIALE
Favoriamo il supporto e l’inclusione sociale

Emanuela BELLOTTO

Delegato Tecnico Area 2 - Sociale

email: sociale@crivicenza.org

Promuoviamo lo “sviluppo” dell’individuo, inteso come “la possibilità per ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti” (Strategia 2020).

Formazione per le attività sociali e Sportello Ascolto Aiuto

La Croce Rossa di Vicenza propone uno specifico percorso di formazione per i Volontari che desiderano dedicarsi alle attività sociali, aiutandoli a fare una scelta coerente con le loro attese più profonde, mettendo le basi per sostenere gli aspetti affettivi impliciti in questi servizi.
Per questo motivo, l’Area 2 Sociale propone degli specifici percorsi formativi che sono descritti di seguito:
Percorso di accesso per le attività sociali
– Pecorso di formazione per gli operatori del Servizio Sportello Ascolto Aiuto

Lo Sportello ascolto-aiuto risponde ai bisogni primari delle fasce più deboli distribuendo beni di prima necessità, quali viveri, generi di consumo vari e vestiario. Tratta i casi segnalati dai Servizi Sociali dei Comuni (Vicenza e contermini) in quanto in condizione di indigenza (principalmente verificata attraverso lo strumento ISEE).
Si tratta di circa 250 nuclei familiari ogni anno, per un totale di oltre 800 persone, che ricevono 6-8 appuntamenti ciascuno per le consegne nel corso dell’anno.
Lo Sportello distribuisce le forniture AGEA, oltre che prodotti provenienti da donazioni, raccolte, acquisti.

#Ridistribuiamo & Lotta allo spreco

L’attuale riflessione sull’impatto umano e ambientale dello spreco di risorse ha stimolato anche in C.R.I. un diverso approccio alla distribuzione alimentare, concretizzandosi nel 2016 nel progetto “#Ridistribuiamo”.
La finalità (anche grazie alla recente legge 166 sulla lotta agli sprechi) è attualmente quella di favorire il recupero e la donazione di eccedenze alimentari ai fini di solidarietà sociale, contribuendo così alla riduzione degli impatti negativi sull’ambiente e le risorse naturali, così come alla riduzione di rifiuti. “#Ridistribuiamo” diventa quindi snodo tra persone in differenti situazioni di vulnerabilità e la rete sociale di lotta allo spreco, molto vivace nella nostra zona. Grazie al contatto diretto con le persone presso il loro domicilio e nel loro ambiente familiare si può venire a conoscenza di ulteriori bisogni riguardanti la salute, il lavoro o l’abitazione.
Conseguentemente, possono essere adottate altre iniziative per rispondere ad essi, nell’ottica di favorire massimamente l’inclusione e la solidarietà sociale.

Attività rivolte alle persone senza dimora

L’Unità di Strada della C.R.I. raggiunge durante tutto l’anno, due sere a settimana, le persone senza dimora in diversi luoghi della città. Un the e una merenda sono l’aggancio per un incontro con una popolazione che conta circa 80 soggetti, giovani o anziani, vittime o meno di dipendenze.
L’attività è basata sulla relazione di aiuto alla persona e prevede anche l’orientamento ai servizi territoriali e la segnalazione di situazioni di particolare disagio. Durante tutto l’anno, i senza dimora sanno di poter accedere presso la sede ad uno sportello a loro dedicato, al quale possono richiedere capi di vestiario, sportello aperto in contemporanea all’ambulatorio medico C.R.I., al quale pure possono rivolgersi in caso di bisogno. Nel periodo invernale, inoltre, vengono distribuiti coperte e capi pesanti.
L’Unità di Strada opera in collegamento con il Comune di Vicenza e la rete delle Unità di Strada.

Restoring family links (RFL)

La Croce Rossa di Vicenza, in conformità alle linee guida del Tracing Office nazionale e di quello regionale, sta organizzando un gruppo di lavoro per offrire ai migranti di Vicenza il servizio di Ricongiungimento dei Legami Familiari (Restoring Family Links).
I migranti che abbiano necessità di mettersi in contatto con un membro della propria famiglia di cui non si abbia più notizie per ragioni di conflitto, grandi catastrofi e flussi migratori, può compilare il modulo di ricerca on line. Ogni personale verrà messa in contatto con l’ufficio più vicino a lui che attiverà le ricerche servendosi della rete del Movimento Internazionale di Croce Rossa e di Mezza Luna Rossa composta dal Comitato Internazionale di Croce Rossa, che ha sede a Ginevra e gestisce l’Agenzia Centrale delle Ricerche, la Federazione Internazionale di Croce Rossa e di Mezza Luna Rossa e le 190 Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezza Luna Rossa presenti con i propri volontari o funzionari capillarmente nel mondo, affianco ai più vulnerabili.

Il Comitato di Croce Rossa di Vicenza si confronta con i diversi attori del territorio, istituzionali e non, perché si conosca questo servizio, perché vi sia scambio di informazioni a beneficio di chi sia rimasto isolato, sempre nel massimo rispetto della privacy e della dignità umana.
L’attività aiuta le persone a ripristinare i contatti con la propria famiglia, persi a causa di conflitti armati, calamità naturali o emigrazioni di massa. Il servizio si avvale della rete internazionale della Croce Rossa.

Centri Accoglienza Migranti

Nel contesto di una discreta pressione migratoria che riguarda anche la nostra zona, Croce Rossa non può esimersi dal guardare in faccia anche queste persone vulnerabili, e seguendo i principi di Umanità e Imparzialità, dal mettere in azione i propri volontari. In un piccolo Centro sono state accolte donne con bambini, in un altro più grande una quarantina di maschi.
È stata necessaria anche l’assunzione di personale.
I servizi offerti includono, oltre all’alloggio, scuola di italiano con classi differenziate a seconda della lingua e della scolarizzazione, assistenza sanitaria con medico e infermiere e specialisti al bisogno, incontri settimanali per accrescere le conoscenze sulla realtà italiana e europea, perché le persone possano prendere coscienza dei loro diritti e doveri, attività sportive, consulenza in materia di normativa su rifugiati e richiedenti asilo, con svolgimento delle relative pratiche. Inoltre viene promossa l’alfabetizzazione di base, e la scolarizzazione dei minori.
L’esperienza alle spalle è breve, ma già emerge l’esigenza di sviluppare iniziative volte a fornire alle persone arrivate le competenze che permettano l’autogestione una volta uscite dall’accoglienza. Per questo è avviata una progettazione specifica.

Servizio Psicosociale (Se.P)

SeP
Migliorare la vita delle persone vulnerabili mobilitando il potere dell’umanità: questa è la Mission della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC), intesa come dare “la possibilità a ciascuno di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità, di vivere con dignità una vita produttiva e creativa, sulla base delle proprie necessità e scelte, pur adempiendo i propri obblighi e realizzando i propri diritti”.
Il supporto psicosociale facilita la resilienza nell’individuo, famiglie e comunità e diventa il programma trasversale e di eccellenza per la Croce Rossa proteggendo il benessere psicosociale dei beneficiari, personale e volontari.
Il Servizio Psicosociale (SeP) della Croce Rossa Italiana si muove seguendo questi Principi Guida e, in particolare:

  • si propone di contribuire alle tematiche psicosociali;
  • supportare le iniziative messe in atto dalle Aree di intervento della Croce Rossa Italiana, nelle quali è organizzata l’attività della CRI, ponendosi come strumento trasversale utile per tutti;
  • rafforzare la rete di unità locali del Servizio Psicosociale attraverso un piano strategico basato sull’analisi dei bisogni e delle vulnerabilità della comunità alla quale è rivolto il loro operato.

In particolare il SeP si indirizzerà a:

  • tutela del benessere organizzativo a favore di ogni socio della Croce Rossa Italiana con attività di tutoraggio del percorso all’interno dell’Associazione;
  • predisposizione di programmi formativi per il personale operante nelle diverse Aree al fine di renderlo consapevole dei risvolti psicosociali delle varie attività;
  • formazione di operatori qualificati in grado di costituire una massa critica che consenta alla CRI un efficace operatività delle Aree;
  • supporto allo sviluppo di progetti di attività per l’aspetto psicologico e psicosociale di ognuno.

Il Servizio Psicosociale, sorto a Vicenza nel 2005, si è sviluppato in seguito in quasi tutti i Comitati ed è stato riconosciuto a livello nazionale C.R.I. nel 2011. Pur avendo funzioni trasversali in tutte le aree delle attività svolte da CRI (sanitaria, sociale, emergenze, giovani) ha trovato una specifica e appropriata collocazione in AREA 2 SOCIALE in quanto il suo focus è rivolto alla relazione fra individuo e ambito sociale. Gli operatori del Servizio Psicosociale (psicologi e operatori adeguatamente preparati) partecipano e collaborano nell’attivazione dei progetti di AREA 2 (“Ridistribuiamo”, “Migranti”, “Unità di Strada”, “Lotta alla povertà”…) con la propria peculiare formazione, focalizzandosi sugli aspetti della relazione di aiuto, delle competenze emotive, comunicative e comportamentali. Gli interventi consistono in servizi di sostegno psicologico individuale e/o di gruppo rivolti sia alla popolazione che ai volontari mediante strategie relative al supporto psicosociale, al pronto intervento psicologico e psico-educazionale. In caso di emergenze (es. terremoto, alluvioni…) il SeP assume un diverso profilo in quanto viene attivato direttamente per via gerarchica dal Referente Tecnico Nazionale SeP e da quello regionale, connettendosi all’organizzazione centralizzata di coordinamento degli interventi.

Partecipazione alla rete delle iniziative vicentine nell’ambito del sociale

Nella realtà vicentina la rete del volontariato è molto attiva e caratterizzata da molte iniziative di qualità. L’amministrazione Comunale sia di Vicenza sia di altri Comuni contermini promuove progetti di inclusione sociale e di risposta alle povertà in crescita. È un dovere per il Comitato C.R.I. di Vicenza partecipare alla rete delle iniziative promosse dalle Amministrazioni e collaborare attivamente con Associazioni, Cooperative e Soggetti del terzo settore, per riunire le forze ove possibile, articolare le risposte in base anche alle vocazioni di ciascun ambito di volontariato, rafforzare le migliori pratiche, per raggiungere una efficacia maggiore negli interventi di aiuto ai soggetti vulnerabili. Di conseguenza, volontari dell’AREA 2 partecipano ad incontri, a gruppi di lavoro e a progetti in rete con i partner attivi. Così ad esempio per le iniziative di STOP ALLO SPRECO, di collegamento tra Unità di Strada, di inclusione sociale promosse in particolare dal Comune di Vicenza.